Le aree a rischio evidenziano problematiche quotidianamente portate all'attenzione pubblica che vanno dal sempre più preoccupante fenomeno della dispersione scolastica a quello più serio della delinquenza minorile .
Interventi non sempre mirati, hanno stimolato negli anni un incrementarsi di tali fenomeni, sono mancati proficui raccordi con le infrastrutture, necessari per non vanificare il lavoro della scuola, ma soprattutto, sono mancati strumenti adeguati per sostenere l'alunno nel suo percorso formativo, per offrire di più a chi vive in una realtà priva di stimoli culturali, povera dal punto di vista etico.
Gli interventi previsti interesseranno sia l'area psicologica, sia l'area più propriamente didattica per rendere più mirata ed efficace la relazione con l'alunno in difficoltà e per mettere a disposizione del docente una pluralità di strategie atte a sostenere lo sviluppo cognitivo dell'alunno stesso.
Saranno organizzati moduli di lavoro sui seguenti temi:
-
La pragmatica della comunicazione:elementi di analisi sistemica;
-
Comportamenti a rischio: come si individuano e come si gestiscono;
-
Strategie di apprendimento di carattere relazionale:circle time, problem solving;
-
La motivazione, strumento per l'auto stima: come nasce, come si sostiene.
I docenti impegnati in tale percorso formativo saranno in grado di:
-
acquisire una capacità di lettura sistemica degli eventi, dei comportamenti e delle dinamiche che caratterizzano il contesto didattico-educativo della Scuola;
-
individuare le disfunzionalità esistenti, mettendo in relazione il comportamento dell'allievo nel gruppo classe con le problematiche inerenti la famiglia e la realtà socio-ambientale in cui vive;
-
acquisire abilità relazionali per gestire situazioni di conflitto all'interno del gruppo classe;
-
utilizzare in maniera flessibile diversificate strategie di insegnamento-apprendimento, privilegiando percorsi individualizzati;
-
utilizzare strategie di organizzazione del lavoro atte a potenziare la motivazione e ad accrescere l'autostima;
-
svolgere una funzione di mediazione tra Scuola e famiglia da una parte e sistema educativo più ampio e comunità sociale dall'altra, in modo da progettare iniziative programmatiche in grado di sostenere l'integrazione degli alunni a rischio.
Le aree didattiche interessate in questi percorsi sono:
-
area conoscitiva psicologica : comprende lo studio della teoria sistemica, della cibernetica applicata ai sistemi umani, della comunicazione e della dinamica relazionale nei piccoli e grandi gruppi;
-
area conoscitiva didattica : comprende lo studio di strategie didattiche atte a stimolare lo sviluppo di capacità logiche quali il problem solving e strategie di carattere metacognitivo;
-
area autoriflessiva : è l'area dell'esperienza in cui viene sviluppata la capacità di riflettere sul proprio stile operativo per arrivare alla costruzione di una corretta relazione con l'allievo problematico, il gruppo classe, le famiglie e tutto il sistema scuola.
Il gruppo in apprendimento rappresenta uno spazio privilegiato dove realizzare questa forma di conoscenza autoriflessiva, proprio perchè esso permette l'osservazione dei propri comportamenti in rapporto agli altri, l'elaborazione dei vissuti emozionali che emergono durante l'interazione e l'individuazione delle modalità più idonee per dialogare e per interagire.
Inoltre, la seconda cibernetica puntualizza che ogni sistema e di conseguenza ogni soggetto, ha una sua autonomia, una specifica capacità di autorganizzarsi. Per tale motivo viene chiesto all'insegnante di organizzare in maniera puntuale il suo lavoro, rendere flessibile il proprio metodo educativo, adattandolo alle caratteristiche personali dell'allievo problema, individualizzare il più possibile l'insegnamento senza trascurare la lettura sistemica.
Il corso ha come finalità principale quella di stimolare il docente a trovare risposte creative e diverse a problemi per i quali soluzioni standard non hanno rappresentato una svolta significativa ;formare docenti in grado non solo d'individuare e gestire il disagio, ma anche di progettare interventi che coinvolgano le strutture esistenti sul territorio nel medesimo obiettivo:
pianificare il cambiamento. |